Amore a senso unico
Se vi è capitato d’innamorarvi sapete di che parlo, quella sensazione di gioia senza spiegazione, quell’attesa di uno sguardo, anzi di quello sguardo e ci si riconosce. Ci si specchia l’uno nell’altro. Letteralmente. Oggi sappiamo che l’ormone della felicità ci invade a lungo e aumenta, se si ha la fortuna d’essere corrisposti.
Quando ci si innamora si trasforma ogni cosa, quel che era semplice diviene meravigliosamente semplice e quel che era complicato diviene stupendamente complicato. L’eccezionalità serpeggia in ogni gesto, sorriso, sguardo, promessa, silenzio. Non si capisce mai quando le parole sono “per sempre” e quando la realtà è “a termine”. Tutto sembra superabile, anche i difetti più palesi del rapporto.

Chi ama troppo in realtà rischia di annullarsi nell’altro e non vive se non in funzione sua. Questo può piacere, ma alla fine stanca. Stanca chi lo subisce ma stanca anche chi lo dimostra. In questa mia poesia cerco di esprimere il momento in cui il senso di realtà riprende il sopravvento e si cerca una strada per crescere.
CON CURA
Hai annodato con calma paziente
le fila della tua attenta attesa.
Hai disteso con mani laboriose
pieghe intessute di scuse senza consistenza.
Hai giurato fedeltà nonostante la sua mutevolezza
goffa e smaniosa di volere tutto, per ottenere cosa?
Hai lasciato decantare un distillato
che profuma d’amore a senso unico
e ne hai imbottigliato l’estratto
dalla coda di scorpione, scartando testa e cuore.
Di tutto questo miraggio ti resta, piccola gioia,
l’averci messo impegno, coerenza ed esistenza.
E il dono di sentirti grata
per quanta cura profusa
e se ad oggi non è stata ripagata,
ha poca importanza.
Hai seminato attenzione ed hai raccolto fiducia
mentre si profila all’orizzonte una luce nuova.
Amare troppo sperando di completare lo spazio affettivo dell’altro rende arroganti e capaci di una specie di delirio d’onnipotenza. Arriviamo al punto di sostituirci all’altro nell’esprimere i sentimenti e nella comunicazione che manca. La paura dell’intimità poi fa il resto. L’altro si allontanerà. Ci sentiremo incompresi e anche se non lo faremo fisicamente, desidereremo essere altrove.
L’innamoramento dura relativamente poco, due anni circa. Poi il cervello comincia a snebbiarsi e si vede quel che dell’altro non volevamo vedere. E’ lento, indolente, disordinato, scaltro e bugiardo, poco sensibile ed empatico… ma allora oltre l’attrazione fisica, l’amore cos’è? Ne parleremo ancora.
Buona vita a chi legge.
Ivana Sorce

