FESTIVAL di SPELLO e dei BORGHI UMBRI

XV Festival del Cinema di Spello

Durante la conferenza stampa nella sala dell’ANICA di Roma, Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Aurora,  ha presentato il gruppo di collaboratori che ha permesso anche quest’anno la progettazione del XV Festival di Spello che avrà luogo dal 6 al 15 marzo 2026 nei diversi borghi umbri.

L’ideatrice della kermesse cinematografica insieme a Francesca Romana Lovelock, con cui condivide la direzione organizzativa del Festival, ha desiderato leggere al pubblico presente in sala la lettera inviata da Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha augurato lunga vita al Festival esaltando i meriti di quindici anni di vita e di successo

CREARE COMUNITA SUL TERRITORIO

L’intervento online di Antonella Tiranti della Direzione Programmazione, Cultura e Turismo della Regione Umbria, ha sottolineato l’importanza di fare dell’Umbria una “terra di cinema”, con un occhio sul futuro rendendo la regione un polo attrattivo per il turismo cinematografico. Tra gli ospiti sul palco, Sonia Broccatelli dell’Umbria Film Commission ha dato il suo contributo esaltando questo tipo di eventi culturali che hanno il merito di  “creare comunità” sul territorio.

L’idea di premiare i mestieri del cinema attraverso i vari ambiti del Festival è un valore aggiunto, in quanto permette ai giovani di scoprire nuove professionalità, di creare luoghi di incontro dove scambiare e condividere esperienze di valore culturale, oltre al fatto di permettere la promozione di imprese di spettacolo sul territorio. Rosanna Zaroli assessore alle politiche sociali del Comune di Spello. Ha evidenziato la capacità organizzativa e la caparbietà della direzione del Festival che in questi quindici anni ha sempre tenuto duro con competenza e senza mai mollare la presa, riuscendo ogni anno a portare avanti i progetti ideati.

UN OCCHIO SUL FUTURO

Uno dei più grandi meriti della Cocchini è che ha continuato a manifestare la sua determinazione nel portare avanti questo progetto all’interno dei vari borghi della regione, diffondendo progetti di utilità sociale oltre che culturale dice di lei Giovanni Parapini direttore di RAI UMBRIA che ha confermato la sua adesione alle iniziative culturali svolte a livello regionale, ricordando l’acronimo LIFE che non è soltanto “vita” in inglese ma che corrisponde ai più profondi significati che il servizio pubblico dovrebbe avere, cioè: LOTTARE, INFORMARE, FORMARE, EDUCARE. Quattro dimensioni fondamentali per quel che riguarda il vero compito che, gli addetti agli eventi culturali come la Cocchini, hanno sempre avuto il coraggio di portare avanti. 

LIFE: LOTTARE, INFORMARE, FORMARE, EDUCARE

Gli stessi obiettivi che la giovane attrice Sofia D’Elia portavoce e testimonial dell’Agenda 2030, ha ricordato dal palco mettendo in evidenza il ruolo del cinema in due dei suoi diciassette punti, ovvero il 4 e il 10 l’istruzione di qualità e la riduzione delle disuguaglianze. La istruzione come atto di libertà primario in quanto dà la possibilità di esprimersi e formarsi ritagliandosi un ruolo all’interno della società. Un intervento che esalta l’importanza di offrire spazi culturali, ritenendo di vitale importanza la qualità dell’istruzione come mezzo per la riduzione delle disuguaglianze. Ecco che il cinema ,con le sue mille sfaccettature, si fa portatore di cultura e di libertà.

ISTRUZIONE DI QUALITÀ E RIDUZIONE DELLE DISUGUAGLIANZE

Sofia D’Elia e Donatella Cocchini (fotografia gentilmente offerta dal sito Spello Oggi)

Nuovo progetto Festival del Cinema di Spello dedicato all’Agenda 2030

CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA: CONSERVARE E RESTAURARE PELLICOLE AIUTA A CONOSCERE LA STORIA DEL NOSTRO PAESE

Segio Bruno della cineteca nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia ha parlato anche del compito importante che il cinema svolge per le nuove generazioni attraversando la linea del tempo tra passato, presente e futuro. Il cinema offre, infatti, la possibilità di conoscere il passato attraverso gli archivi storici che hanno conservato vecchie pellicole, per attuare nel presente azioni come i film che a loro volta sono conservati e avranno la possibilità di essere ricordati nel futuro. Un vero tesoro per le nuove generazioni che avranno la possibilità di conoscere la storia attraverso il cinema.

LE PROFESSIONI DEL CINEMA

Gianluca Scarpa il direttore artistico ha presentato i 14 film in concorso e le diverse categorie di premi, ricordando come anche quest’anno le 14 professioni del cinema verranno premiate dalla giuria con l’obiettivo di portare la massima attenzione su nuove figure emergenti nei diversi settori del campo cinematografico: costumista, sceneggiatore, direttore della fotografia, truccatore, acconciatore, , regista, attore, tecnico del suono, scenografo, montatore e tecnico del suono, fonico di presa diretta, tecnico degli effetti speciali.

Tanti i premi che verranno assegnati durante i dieci giorni del Festival di Spello e dei Borghi Umbri, uno in particolare mi sta a cuore destinato alla MIGLIOR OPERA PRIMA, perché dedicato alla memoria di mio fratello STEFANO AMADIO che ha sempre collaborato con gli organizzatori del Festival, dando il suo apporto e la sua competenza nel portare avanti il progetto della Cocchini.

Fotografia dal sito https://www.infioratespello.it/

LA MAGIA DEL CINEMA

Ringrazio lo staff del Festival di Spello e dei Borghi Umbri per essere stata invitata a far pèarte della giuria di questa edizione, valutando i film in gara: “Gioia mia” di Margherita Spampinato, “Invisibili” di Ambra Principato, “Squali” di Daniele Barbiero, “Ultimo schiaffo” di Matteo Oleotto, “Jastimari. Il rifugio” di Riccardo Cannella, “La vita da grandi” di Greta Scarano, “Come ti muovi, sbagli” di Gianni Di Gregorio, “Per amore di una donna” di Guido Chiesa, “Come fratelli” di Antonio Padovan, “Mani nude” di Mauro Mancini, “Elena del ghetto” di Stefano Casertano, “Le bambine” di Valentina Bertani e Nicole Bertani, “Isola” di Nora Jaenicke e “Le città di pianura” di Francesco Sossai. 

L’idea non è solo quella di premiare il migliore o quello che ci ha più colpito con il suo apporto, ma è anche quella di accendere una luce su ognuna delle specifiche professioni che il cinema offre, non solo quindi destinare un premio ad un tecnico, ma soprattutto creare un Festival che rimane nel tempo per dare vita ad un evento che rende omaggio ad ogni specifica faccia che compone quel grande fantastico e magico prisma che è il mondo del cinema.

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