Tra Prosa e Poesia

Tra prosa e poesia è il ritorno in Redazione di una delle nostre firme a me più cara, anche perchè è mia sorella Ivana. Auguro a Lei un buon lavoro e a voi una buona lettura. Giampiero Sorce

Cari Lettori,
sarà capitato anche a voi di dover superare alcuni ostacoli, magari imprevisti. In realtà gli ostacoli si presentano in continuazione e niente mai potrà eliminarli dalla nostra esistenza. Se però cediamo al determinismo apparentemente senza scelta (del tipo tanto doveva succedere) rischiamo di ripararci sotto un grande ombrello falsamente protettivo: il vittimismo.


Per alcuni lamentarsi è un’oasi in attesa di rialzarsi e reagire, per altri è un porto sicuro che però si insabbia continuamente e non ci farà uscire in mare aperto. Dobbiamo aspirare a livelli superiori di qualità e ad orizzonti dalla luce abbagliante che scemando riveleranno l’ignoto che ci attende. “Archè” sarà questo anche in prosa ed in poesia. Quindi per tornare nei vostri cuori e nella vostra mente ho scelto di condividere con voi i miei pensieri, le mie storie e i miei versi, facendovi scoprire una prosa dallo stile poetico. Immaginate la scena che vi racconto adesso.

La prosa del quotidiano dallo stile poetico

Accarezza le piume del suo cappello, distende con cura le sue falde, abbassa la sciarpa di pizzo lavorato e ride. I raggi che le sfiorano le ciglia, i gesti che mi portano lontano, tutto risalta come in un quadro impressionista, tutto si colora di arcano. Sfiorando in silenzio la sua mano dico con gli occhi che mi riempie la vita e non è poco. Gioco con le sue dita affusolate mentre abbassa gli occhi e le sussurro piano che mi piace stare ancora un poco. Non andiamo via di fretta. A che scopo? Qui si sta bene e vorrei godermi il tempo che ci resta. Vorrei trattenerti nel silenzio che si adagia tra una parola e l’altra. Non lasciarmi senza un sorriso e senza una promessa, non dimenticarmi per il resto della giornata.

Queste frasi sembrano la prosa dell’incontro tra due amanti che non si vogliono lasciare. Ma basterebbe andare a capo nei punti giusti e la prosa si trasforma in una poesia di versi liberi, ricchi di assonanze e di rimandi che rendono appunto la prosa una elegia. Ho aggiunto anche un titolo.


prosa

PENSAMI

Accarezza le piume del suo cappello, distende con cura le sue falde, 
abbassa la sciarpa di pizzo lavorato e ride.
I raggi che le sfiorano le ciglia, i gesti che mi portano lontano,
tutto risalta come in un quadro impressionista, tutto si colora di arcano.
Sfiorando in silenzio la sua mano dico con gli occhi che mi riempie la vita e non è poco.
Gioco con le sue dita affusolate mentre abbassa gli occhi
e le sussurro piano che mi piace stare ancora un poco.
Non andiamo via di fretta.
A che scopo?
Qui si sta bene e vorrei godermi il tempo che ci resta.
Vorrei trattenerti nel silenzio che si adagia tra una parola e l'altra.
Non lasciarmi senza un sorriso e senza una promessa, non dimenticarmi per il resto della giornata.

Buona vita a chi legge.

Ivana Sorce

2 commenti su “Tra Prosa e Poesia”

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